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L'Isola D'Elba

L'isola maggiore dell'arcipelago toscano è l'Elba 10km a sud-ovest di Piombino. La sua superficie è di 223,5kmq, lo sviluppo costiero di 147km, i suoi abitanti sono circa 30000 suddivisi in 8 comuni: Portoferraio, Campo nell'Eleba, Capoliveri, Marciana Marina, Porto Azzuro, Rio Marina, Rio nell'Elba. L'isola maggiore dell'arcipelago toscano è l'Elba 10km a sud-ovest di Piombino. La sua superficie è di 223,5kmq, lo sviluppo costiero di 147km, i suoi abitanti sono circa 30000 suddivisi in 8 comuni: Portoferraio, Campo nell'Eleba, Capoliveri, Marciana Marina, Porto Azzuro, Rio Marina, Rio nell'Elba. Per la felice collocazione in prossimità di grandi centri come Firenze e Roma, per il clima mite, per la particolare trasparenza e luminosità dell'aria, per la varietà delle coste, per il mare particolarmente azzurro e limpido, per il verde dell'abbondante vegetazione mediterranea, per le molte solitarie spiagge (oltre cinquanta), per l'imponenza del gruppo del Monte Capanne, per il patrimonio artistico di epoca romana, paleocristiana, medioevale, rinascimentale e neoclassica, per la nota ospitalità dei suoi abitanti, per gli eccellenti vini che vi producono e la famosa cucina marinara, l'isola d'Elba è divenuta uno dei centri d'attrazione turistica di fama mondiale. La gastronomia dell'Elba si basa su piatti semplici, dove dominano la fantasia, la sapienza nell'accostamento degli ingredienti e l'aroma delle erbe di campagna. Nei suoi piatti gustosi si esaltano il pesce e le verdure: riso al nero di seppia, totani alla diavola, palpo lesso, cacciucco (zuppa di pesce), stoccafisso alla riese, gurguglione di verdure, sburita di baccalà, risotto ai finocchi selvatici. I dolci caratteristici sono la "schiaccio briaca", ricca di pinoli, uva passa e vino aleatico, che le conferisce il caratteristica colore, il "corollo", soffice impasto di uova, zucchero e aromi, la "schiacciunta", croccante, semplice e gustosa, e la gonfia schiaccia pasquale, resa stuzzicante dai semi di anice. I vini dell'Elba vantano una lunga tradizione. "Insula vini ferax", la definisce Plinio il Vecchio. Il vino elbano allietò nel medioevo la mensa dei Papi ed i velieri del '700 la trasportavano nei più importanti porti commerciali d'Europa. L' "Elba bianco" e l' "Elba rosso" sono quelli classici e si fregiano della dominazione di origine controllata. il"Procanico" (bianco) ed il "Sangioveto" (rosso) sono i più robusti, il "Moscato" e l' "Aleatico" sono ideali compagni di viaggio per il dessert. Ma l'Elba non è solo mare. Offre infatti ai suoi ospiti infinite sorprese che possono essere godute soprattutto in primavera ed in autunno, quando l'isola svela la sua essenza più profonda. Una lussureggiante macchia mediterranea fatta di colori e di profumi, i boschi di pini, lecci e castagni, agavi ed i fichi d'india delle assolate coste meridionali: un pezzetto di mondo che accanto al moderno, ha saputo conservare l'antico ed una natura ricca di incontaminate suggestioni. La natura é stata particolarmente generosa con quest'isola e le ha donato una grande varietà di piante aromatiche e di uso medicinali che, per il clima mite ed il terreno fertile crescono rigogliose alla stato spontaneo, tanto che già nel 1500 illustri medici e scienziati catalogavano e studiavano le sue piante.


Immagini di Firenze

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